Le coordinate pedagogiche e didattiche di riferimento del modello sono state elaborate nell’ambito di Philosophy for Children, un progetto educativo creato intorno alla metà degli anni ’70 da Matthew Lipman e da Ann Margaret Sharp che insieme hanno fondato l’Institute for the Advancement of Philosophy for Children presso la Montclair State University. 

La matrice pedagogica del progetto è deweyana e si basa sul riconoscimento della valenza educativa dell’esperienza dell’indagine filosofica intesa come rigorosa pratica di indagine dei campi dell’esperienza umana nelle sue dimensioni estetiche, etiche, logiche.

Presupposto psico-pedagogico è che la pratica dell’indagine filosofica consenta di sviluppare, sin dall’infanzia, le abilità

  • di ragionare;
  • di formare concetti;
  • di indagare il significato dei problemi;


e promuova le disposizioni

  • a investigare il senso delle idées reçues e delle assunzioni date per scontate;
  • ad analizzare le argomentazioni proprie ed altrui al fine di scoprirne le fallacie;
  • a dialogare con gli altri, imparando a collocarsi nell’altrui punto di vista e a cooperarare alla ricerca comune del significato dell’esperienza;
  • a sforzarsi di regolare il proprio comportamento sugli ideali di giustizia, bellezza, verità.


A questo fine la Philosophy for Children dispone di un curricolo ben strutturato, validato da una sperimentazione ormai pluridecennale, diffuso e riconosciuto a livello internazionale (centri che sperimentano e sviluppano il curricolo della Philosophy for Children hanno sede in istituzioni accademiche e non in oltre 60 Paesi e dalla fine degli anni ’90 la Division of Philosophy dell’UNESCO sostiene il programma).

L’ Institute for the Advancement of Philosophy for Children è affiliato all’International Council for Philosophical Inquiry for Children che opera a livello mondiale.

Il setting educativo della Philosophy for Children è la comunità di ricerca: non si fa ricerca filosofica da soli, ma si indaga con altri attraverso la discussione critico-argomentativa che consente di co-costruire percorsi di indagine sulle dimensioni filosofiche dell’esperienza di bambini, adolescenti, adulti. Si tratta di un processo che non può essere direzionato, ma solo facilitato da un formatore che abbia acquisito specifiche conoscenze e competenze psico-pedagogiche, filosofiche e didattiche.